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Omicidio di Canneto la badante non può essere processata ha la Sindrome Italiana

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E' il 1 Settembre del 2018 e siamo a Cremona, quando la badante Barbara Chmurzynska, 59 anni,colpita da un  un raptus di follia ha ucciso a  coltellate Paola Beretta, bibliotecaria 54enne di Canneto sull’Oglio, e ferito altre due persone.

La donna è stata considerata incapace di intendere e di volere, quindi non potrà andare a processo.

Nei giorni precedenti la figlia della donna si era resa conto che la madre non era lucida e si stava organizzando per rimpatriarla in Polonia, dove l'avrebbero curata ed assistita, questo ritardo è costato la vita alla signora Paola Beretta.

La badante già la sera prima dell'omicidio aveva cercato di colpire un'altra donna, ma senza successo , in questo caso siamo davanti ad un distributore di sigarette, la badante polacca cerca di aggredire una ragazza che si difende energeticamente con un ombrello, la donna è costretta a scappare.

La sindrome Italiana non solo è un pericolo per le persone indifese che vengono assistite dalle badanti, ma è un pericolo anche per le persone comuni, i familiari ecc.

Ci dobbiamo rendere conto che il sistema di assistenza che mantiene in piedi l'Italia , le badanti, ha un costo sociale troppo grande quando una badante su 4 finisce in psichiatria. Il problema è che nessuno interviene, nessuno fa nulla, le famiglie continuano ad affidarsi al caso quando parliamo di assistenza ad anziani o disabili e le badanti accettano lavoro in nero e senza regole .

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