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Badante "Io in quarantena e senza Lavoro, nessuno mi ha avvisato"

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Storia di una badante in quarantena ai tempi del coronavirus

I questo periodo nel silenzio ci sono migliaia di Badanti in quarantena, abbandonate dal loro stato di origine e dimenticate dallo Stato Italiano. Qui riportiamo una testimonianza di una badante Italiana che ora è in quarantena, assunta per accudire un anziano signore, «Sono stata chiamata a seguire l’anziano nei suoi ultimi giorni di vita. Stava malissimo, aveva febbre altissima e seri problemi respiratori»

La badante si è subito chiesta se il problema dell'uomo non fosse il Coronavirus, ha cercato di parlare con la famiglia, ma loro hanno negato tutto «Ho chiesto da subito se lo stato di salute non fosse riconducibile al coronavirus. Tutti mi hanno risposto di no, di stare tranquilla. E così ho fatto, cercando di essere cauta ma operando senza neppure una mascherina»

Nei giorni successivi alla morte dell'anziano la badante ha ricevuto una telefonata dell’Asl. «Mi hanno detto che dovevo andare in quarantena obbligatoria proprio oggi mi è stata notificata l’ordinanza. Mi sono spaventata, non capivo, pensavo a uno sbaglio. Invece no, era tutto vero. Dopo la morte hanno fatto il tampone, non chiedetemi il perché, e l’anziano che seguivo è risultato positivo»

Il governo nel nuovo decreto ha negato gli ammortizzatori sociali per colf e badanti «Non ho mutua, vivo con i soldi della mia attività e ora sono bloccata ma la cosa più angosciante è che non posso più accudire mia mamma novantenne e completamente cieca. Non ho potuto neppure dire la verità a lei e a mia sorella, si preoccuperebbero troppo»

La donna descrive quello che è sotto gli occhi di tutti, centinaia di lavoratrici abbandonate dal sistema, nonostante siano donne in prima linea, curano i nostri anziani e rischiano la loro salute «Vi rendete conto in che situazione mi trovo? Nella mia posizione ci sono centinaia di donne che fanno la mia stessa professione. Siamo state lasciate sole. Tutti si sono dimenticati di noi. Non ci hanno protette prima e, anche ora, veniamo trattate come carne da macello. Se ci ammaliamo o no, non interessa a nessuno»

La badante lancia un appello all'unità delle badanti, appello che condividiamo  «Lancio un appello – conclude la donna – alle istituzioni e alle famiglie per cui lavoriamo: proteggeteci. Il nostro lavoro è una missione e siamo disposti a portarlo avanti, anche in questo periodo, consci del rischio. Aiutateci ad aiutare chi ne ha bisogno in piena sicurezza».

Fonte La Nuova Provincia

 

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